martedì 30 agosto 2011

Una giornata a ... Santa Barbara

Santa Barbara era inclusa nel nostro viaggio di nozze originale, poi esclusa insieme a tutta la costa della California a favore delle Hawaii, abbiamo deciso di andarla comunque a visitare in giornata, del resto è a meno di un paio d'ore di macchina, robetta da nulla rispetto a quello che ci siamo abituati a fare da questa parte del mondo.
Devo dire che per quel poco che abbiamo visto, Santa Barbara è proprio una cittadina carina!
Essendo arrivati nel pomeriggio, (la mattina l'abbiamo sfruttata per recuperare le ore di sonno perse il giorno prima per il disguido dell'hotel), le mete d'interesse turistico come la sede del palazzo di giustizia, un edificio dell'800 molto bello, e tutto il comprensorio del centro erano chiusi, qui tutto chiude alle 17, ma ci siamo rifatti con la visita al pontile di Santa Barbara, il classico pontilone americano, tutto in legno, con una piccola cittadina commerciale nella parte più verso il mare, una versione in piccolo del pontile di Santa Monica, quest'ultimo con tanto di montagne russe.
Tra una passeggiata e una visita a qualche negozietto di souvenir, abbiamo fatto sosta in un'enoteca, e guarda caso, il figlio dei proprietari è un Ducatista! Quindi ci siamo fermati a chiacchierare di moto, o meglio di Ducati!
Vorrei raccontarvi del rientro a Santa Monica, nel traffico perenne delle highway di Los Angeles, ma non ne ho memoria: ero addormentato sul sedile del passeggero, mentre alla guida c'era la Manu ;).


La Manu che posa sul lungo mare di Santa Barbara


La pizzeria "faro" dove abbiamo mangiato, sarà stata la fame, ma la pizza non era malvagia :P


Sullo sfondo le montagne che circondano Santa Barbara


Il tramonto dal pontile


I nostri eroi immortalati alla fontana del pontile

lunedì 29 agosto 2011

Traumatico arrivo a Santa Monica il 27!

Fin'ora il nostro viaggio era stato praticamente perfetto, ma la perfezione non è terrena, quindi qualcosa prima o poi doveva andare storto no?
Questo è il nostro caso: il tour operator che si è occupato dell'organizzazione ha fatto un piccolo errore di valutazione: qui gli alberghi accettano i clienti dopo le 15, ma purtroppo noi avevamo un volo notturno, quindi siamo arrivati a Los Angeles alle 4:30 del mattino, abbiamo poi dovuto aspettare i bagagli e prendere la macchina all'autonoleggio per poi arrivare a Santa Monica, ma comunque eravamo pronti nella hall alle 6 del mattino e ci hanno detto "Piacere di conoscervi, ma dovete tornare alle 15!".
Quindi, dopo una notte in bianco tra volo e tutto il resto, ci siamo dovuti rimettere in macchina, (per fortuna il bagaglio l'abbiamo potuto lasciare in albergo), e iniziare il nostro soggiorno a Santa Monica come due zombie, appisolati su di una panchina del parco quasi fossimo due barboni, nell'attesa che qualcosa aprisse, una caffetteria per esempio.
Abbiamo quindi deciso di prendere un autobus di quelli turistici, che ci ha portati in giro per Los Angeles, dove siamo poi scesi per vedere il famoso "Teatro Cinese" e visitare il museo delle cere.
Sinceramente, sarà stata la stanchezza della notte in bianco, sarà stata la gran ressa, (c'era anche l'Mtv music award quella sera), ma non ci è piaciuta per niente!
Il museo delle cere si, è stata una bella parentesi in quella che sarebbe stata una giornata da dimenticare totalmente!

La Manu e la sua passione ;)


Io e la mia di passione, per i più trekker notare il gesto da "engage" :P


Per fortuna che era di cera ... :)


Master Chief! Come non fare una foto con uno dei miei personaggi del mondo del gaming


La Manu in una colazione da Tiffany


Ballando con le stelle :)


Nella Hall of Fame


Gli strani effetti della mancanza di sonno hanno fatto effetto ...


Maui addio

Così siamo arrivati alla fine della nostra vacanza a Maui, è stata la sosta più lunga nel nostro viaggio di matrimonio, la più rilassante e spensierata!
Potrei scrivere molto, ma lo farò in uno dei miei mallopponi, per ora mi limito a mettere qualche foto del resort che ci ha ospitati ...


Il giardino "zen" interno all'albergo


La Manu ci fa vedere il laghetto con i pesci


Una canoa tipica hawaiana


La nostra Charger, mentre le faccio il rifornimento prima di restituirla


Adios Charger, è stato un piacere guidarti nella Road to Hana ;)

Maui e l'escursione in catamarano

Come resistere alla tentazione di lanciarsi in una mattinata in catamarano, navigando nell'oceano Pacifico, alla scoperta di isole chiuse all'uomo per diventare santuari per uccelli marini e baie dove poter fare immersioni e snorkeling?
Infatti non abbiamo resistito e abbiamo preso il largo! Una sosta per fare snorkeling e un'altra per un'immersione, (questa volta non con l'attrezzatura da sub, ma semplicemente con un respiratore collegato ad una bombola su di un gommone).
Sole e mare, una bella brezza che ci ha portati indietro a vela hanno coronato una splendida mattinata!


La coppia al sole


Il nostro resort visto dal mare


La Manu che parte a fare snorkeling

venerdì 26 agosto 2011

Buona Notte!

Sogni stellati a tutti voi ...


Maui e la Road to Hana

Effettivamente nel nostro pellegrinaggio di negozio in negozio, avevamo trovato ben più di una maglietta con la frase "I survived the Road to Hana!", quindi incuriositi abbiamo cercato di capire di cosa si trattava ed è risultata essere una delle attrazioni dell'isola: una strada tutta curve che costeggia tutto il lato orientale dell'isola, da Paia  a nord ad Hana a sud.
Descritta come se fosse una "strada killer", una specie di inferno, stretta, piena di curve, con centinaia di ponticelli così stretti da lasciar passare una sola auto per volta e chi più ne ha più ne metta, con raccomandazioni al limite del catastrofico, tipo "Portatevi dietro bevande e cibo perché non ne troverete lungo la strada" e via dicendo.
In realtà la Road to Hana è una piacevole strada, alle volte un pelo più stretta del normale, ma comunque agibilissima, con molte curve, ma nulla che non sia la normalità, almeno a Trento, dal bellissimo panorama e una serie di punti d'interesse come cascate e baie di roccia lavica, spiagge dalla sabbia nera e caverne scavate dal mare nelle colate laviche.
Hana in se stessa è una cittadina alquanto sperduta e un po' triste, immersa nel clima tropicale, (caldo e umido al punto che "piove" umidità) e infestata dalle zanzare che ovviamente hanno preso di mira la Manu.
In generale è stata una piacevole gita in macchina, tra curve e panorami spettacolari, mangiando "Banana Bread", (pane di banana), preparato in casa ancora caldo, ridendo degli statunitensi che, abituati alle loro strade immense e dritte come un fuso, tra le curve della Road to Hana sembravano quasi distrutti dalla fatica!
Cibo e bevande erano un problema? Ma anche no! Ogni tanto c'erano baracchette, piccoli chioschi, perfino dei piccoli ristorantini all'aperto!
Che piagnoni questi americani! :)


L'oceano che s'infrange sulle rocce laviche


L'oceano che s'infrange sulle rocce laviche


Lorenzo e la baia


Scatto "rubato" alla Manu


L'oceano che s'infrange sulle rocce laviche


Le "Sette Piscine Sacre", una formazione di cascatelle e piccole piscine naturali

Maui e l'avventura sott'acqua

Ebbene si, tra le varie attività interne al resort presso il quale siamo alloggiati qui a Maui ci sono anche le immersioni!
Ovviamente per noi che non abbiamo il brevetto PADI e che non abbiamo mai fatto immersioni con l'attrezzatura da sub, c'era un corso apposito nel quale Pat, il nostro istruttore, prima ci ha insegnato i primi passi, poi ci ha portati con l'attrezzatura nella piscina del resort e poi infine, nel mare!
Indescrivibile l'emozione che abbiamo provato entrambi, nuotando ai margini della barriera corallina, tra pesci di tutti i tipi e colori, ma sopratutto con le enormi tartarughe marine, che sono anche il simbolo di Maui!
Le ore sono passate veloci e la mattinata è stata quasi poco più che un battito di ciglia, ma la stanchezza poi s'è fatta sentire e ci ha messi ko praticamente per il resto della giornata! :)


La magica coppia nei primi minuti d'immersione


Abbraccio subaqueo!


La tartaruga placidamente adagiata sul fondo


Lorenzo e la stella marina

La Manu e la stella marina


La Manu in "volo" con i pesci :)


Dopo una boccata d'aria la nostra amica tartaruga ridiscende sul fondale


A stretto contatto con la tartaruga!

La magia del sole nell'oceano

Prima di andare a cena e poi aggiornare il blog con quello che abbiamo fatto nei giorni scorsi, volevamo condividere con voi al volo l'emozione di questo tramonto!






martedì 23 agosto 2011

Maui e non dico altro

La prima giornata interamente spesa a Maui è appena passata, ieri siamo arrivati all'ora di pranzo, ma sinceramente dopo un piccolo tour per l'enorme albergo dotato di ogni comfort e un pranzo alle 3 del pomeriggio consumato a bordo piscina, io ero così stanco che ho "chiuso gli occhi 10 minuti" verso le 5 del pomeriggio e li ho riaperti la mattina dopo alle 7!
Giornata faticosissima, abbiamo iniziato con lo stare al sole in spiaggia, la Manu molto più di me: io mi annoio a morte a star a rosolarmi al sole, per poi verso l'ora di pranzo prendere la macchina e fare visita al centro commerciale qui vicino, per fare due compere.
Lauto pranzo in localino in perfetto stile Maui, tra camerieri con la gonnellina di paglia e arredamento hawaiano, (anche se un po' esagerato per i turisti), per poi lanciarsi tra negozi di abbigliamento e di souvenir, per la gioia della mia signora che ha visitato e meticolosamente controllato ogni sorta di oggetti: dai costumi alle magliette, dai gioielli alle ciabatte da mare.
Passeggiando tra i negozi il pomeriggio è volato, (se state pensando che dovevamo rimanere in spiaggia, il tempo era brutto nel pomeriggio per quello abbiamo approfittato per fare spese), quindi tornati in albergo abbiamo ammirato lo splendore del tramonto dalla terrazza del nostro albergo e ora ci prepariamo ad andare a cena, qui alle Hawaii il fuso è diverso rispetto a dov'eravamo prima: ora siamo esattamente 12 ore indietro a voi in Italia, quindi per voi sono le 8:30 del mattino del 23 agosto, per noi sono le 20:30 della sera del 22 agosto!
Aloha gente ... la cena ci aspetta e poi a letto presto perché domani ci aspetta un'altra sveglia all'alba: per le 8 del mattino dobbiamo essere giù alla piscina per ... eh no, non ve lo diciamo cosa facciamo domani ... sorpresa!!!!
Continuate a leggerci, anche se un po' ci odiate! :)

L'alba fotografata dalla Manu, mentre ancora io ronfavo nei miei "10 minuti".


Il cameriere schizzato del localino dove abbiamo pranzato


... e ti pareva che la Manu riusciva a trovare un negozio Swarovski anche alle Hawaii???


Il tramonto dalla nostra camera


La sera, con gli ultimi riflessi del tramonto

Arrivo a San Diego, la città più amata dai cani

Partiti la mattina presto da Phoenix, siamo arrivati nel pomeriggio a San Diego, dopo sei ore di macchina lungo il deserto, un paesaggio surreale, un caldo così intenso da ricordarci la Death Valley.
Per fortuna San Diego vive in un clima primaverile tutto l'anno, non soffre di sbalzi di temperatura di più di qualche grado e si vive un'eterna mite primavera, calda al punto giusto di giorno e con la fresca brezza marina la sera.
Al nostro arrivo all'albergo, abbiamo notato subito le ciotole dell'acqua per i cani all'entrata dell'albergo stesso, ci sembrava una trovata degli albergatori, ma ci sbagliavamo, passeggiando per la città abbiamo scoperto che San Diego è veramente una città a misura di cane!
La maggior parte delle attività, dagli alberghi ai ristoranti, hanno un'attenzione particolare per i nostri fedeli compagni a quattro zampe, con ciotole d'acqua fuori dalla porta e anche vasi di biscottini per cani gratis!
Il modo in cui ovunque in città i cani non solo sono rispettati, ma sono quasi viziati più dei loro padroni ha dell'incredibile! Ci siamo commossi pensando alla nostra Chicca che è a casa con in nonni, sconsolata e triste perché non ci siamo, anche a noi manca tanto, sopratutto in questi momenti mentre vediamo ovunque amici a quattro zampe felici con i loro padroni.
Scacciamo i brutti pensieri e torniamo a noi: anche qui l'albergo è splendido, non solo per la sua propensione ai cani, ma per l'ambiente spettacolare in cui ci ha immersi: al momento sto scrivendo questo intervento comodamente appollaiato su di uno sgabello della zona piscina, al quarto piano dell'albergo, con il louge bar pieno di gente, musica soft stile Jamiroquai di sottofondo, immerso nella "vida" notturna della città!





San Diego e La Jolla

A San Diego abbiamo "dimenticato" la macchina nel parcheggio dell'albergo e ci siamo lasciati trasportare per la città un po' a piedi e un po' usando il pulmino turistico.
Prima tappa della giornata è stata la portaerei Midway, dismessa dal servizio alla fine degli anni '90 è stata poi completamente ristrutturata e adattata a diventare un museo permanente.
Ormeggiata con il suo carico di aerei della marina, da quelli a elica della seconda guerra mondiale al mitico F-14 Tomcat, (per i meno "esperti" è quello che si vede in Top Gun o i Jag se siete troppo giovani per aver visto Top Gun). Accompagnati da un ex pilota in pensione, abbiamo visitato anche "l'isola" il centro nevralgico della nave, ma ci siamo anche lanciati in un simulatore di volo e abbiamo passeggiato sul ponte di decollo e atterraggio.
Nel pomeriggio dopo la portaerei abbiamo preso il pulmino turistico che ci ha portati prima a Coronado Beach, dove la Manu ha con sua somma gioia potuto mettere i piedi nell'Oceano Pacifico per la prima volta!
Dopo un veloce passaggio attraverso Little Italy e un altrettanto breve passaggio per la "Old City", portandoci poi al quarantesimo piano dell'Hyatt abbiamo sorseggiato una birra fresca ammirando il tramonto sulla baia per poi tornare in albergo, stanchi, ma soddisfatti della splendida giornata.
Il giorno successivo, dovendo spostarci a Los Angeles per la notte, abbiamo fatto un passaggio per "La Jolla", un piccolo centro turistico di San Diego, una specie di Milano marittima del luogo, se non fosse per l'isolotto popolato da foche e leoni marini a poche decine di metri dalla riva!
Abbiamo passeggiato quindi per il lungo mare, passando dal panorama delle foche, a quello degli scoiattolini, dal prato gremito di famigliole con il loro onnipresente barbeque, al matrimonio in perfetto stile americano: celebrato in riva al mare, con gli invitati seduti sulle seggioline adagiate sul praticello tagliato di fresco.
In tarda serata, arrivati a Los Angeles, tutto il relax della splendida visita a San Diego, ci è servito per non impazzire nel carnaio incredibile dell'albergo situato proprio affianco all'aeroporto: meta di migliaia di turisti di passaggio. Con però la sorpresa di essere fermati nella hall da uno dei dipendenti, anche lui Ducatista, anche lui "DOC", ma non solo, è socio del Club presieduto dal nostro amico Luca che andremo a trovare dopo Maui, il mondo è piccolo se sei un Ducatista.


La Manu in versione Top Gun


Il mio primo Amore: l'F-14 :)


Io in versione Trop Scars


Elicottero trasporto truppe: pronti al lancio Manu!


La Manu ci indica l'isola, il ponte di comando della portaerei


La Signora in posa sul punto più a prua della nave


Io e la Midway: un amore a prima vista ... almeno per me :)


Il pulmino turistico


La Manu raggiante dopo aver bagnato i piedini nell'Oceano Pacifico


La vista dello sky line dalla piscina rialzata del nostro albergo


Il tramonto dal 40° piano dell'Hyatt


Artisticamente birra, era pure buona! :)