Descritta come se fosse una "strada killer", una specie di inferno, stretta, piena di curve, con centinaia di ponticelli così stretti da lasciar passare una sola auto per volta e chi più ne ha più ne metta, con raccomandazioni al limite del catastrofico, tipo "Portatevi dietro bevande e cibo perché non ne troverete lungo la strada" e via dicendo.
In realtà la Road to Hana è una piacevole strada, alle volte un pelo più stretta del normale, ma comunque agibilissima, con molte curve, ma nulla che non sia la normalità, almeno a Trento, dal bellissimo panorama e una serie di punti d'interesse come cascate e baie di roccia lavica, spiagge dalla sabbia nera e caverne scavate dal mare nelle colate laviche.
Hana in se stessa è una cittadina alquanto sperduta e un po' triste, immersa nel clima tropicale, (caldo e umido al punto che "piove" umidità) e infestata dalle zanzare che ovviamente hanno preso di mira la Manu.
In generale è stata una piacevole gita in macchina, tra curve e panorami spettacolari, mangiando "Banana Bread", (pane di banana), preparato in casa ancora caldo, ridendo degli statunitensi che, abituati alle loro strade immense e dritte come un fuso, tra le curve della Road to Hana sembravano quasi distrutti dalla fatica!
Cibo e bevande erano un problema? Ma anche no! Ogni tanto c'erano baracchette, piccoli chioschi, perfino dei piccoli ristorantini all'aperto!
Che piagnoni questi americani! :)
L'oceano che s'infrange sulle rocce laviche
L'oceano che s'infrange sulle rocce laviche
Lorenzo e la baia
Scatto "rubato" alla Manu
L'oceano che s'infrange sulle rocce laviche
Le "Sette Piscine Sacre", una formazione di cascatelle e piccole piscine naturali
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