giovedì 11 agosto 2011

Da Forrest Gump ai sommergibili, la prima giornata è andata.

La prima giornata è andata, cercando di limitare i danni che una donna può fare quando trova un centro commerciale delle dimensioni di un quartiere.
Ebbene si, la prima giornata a San Francisco, (qui attualmente sono le 3 del mattino passate), è finita. La mattina è iniziata dopo una fugace colazione di Starbuck, (che ovviamente ho servito a letto alla mia Signora), siamo partiti per una passeggiata nel centro della città, tra strade ad essere sinceri un po' squallide e malandate, passando vicino a  ristoranti di qualsiasi etnia che emanavano odori molesti, driblando personaggi equivoci che spacciavano alla luce del sole, andando avanti un po' a istinto, un po' con il navigatore del telefonino, siamo riusciti ad arrivare al centro in Market Street.
Già il nome "Market Street" non prometteva nulla di buono e quando d'improvviso ci siamo ritrovati di fronte all'entrata di un centro commerciale, ho pensato: "Ma si, è un palazzo, quando grande vuoi che sia?", dimenticavo che siamo in America e qui è TUTTO esagerato e quel palazzo non faceva eccezione: 6 piani e si snodava per non so nemmeno io quanti altri palazzi, tutti uniti in un'unica struttura: continuavamo ad andare avanti, arrivare in una specie di "piazzetta" interna pensando "Qui sarà finito" e invece no ... si apriva ancora e ancora e ancora ... tra negozi di vestiti, borse, gioielli, un'infinita sequenza di stimoli per la Manu che passando da un negozio di cappellini da baseball ad uno di Swarosky,  trotterellava felice qui e la.
Se non altro quando sono riuscito a distoglierla dalla frenesia dello shopping, (inteso come il solo andare di negozio in negozio), giusto di fronte al centro commerciale c'era la famosa linea dei Cable Car, il tram elettrico degli inizi del secolo scorso, protagonista in tanti film holliwoodiani così abbiamo ammirato, fotografato e visto anche i trenini all'opera.
Per il pranzo ho fatto anche peggio: l'ho portata al Pier 39.
Il Pier 39 è un molo del porto di San Francisco, restaurato e riqualificato in una specie di centro turistico, tra locali dove mangiare, dall'Hard Rock Cafè al Bubba Gump Shrimp Co e decine di negozi di souvenir, aveva quell'alone di "Parco divertimenti", immerso nell'odore dolciastro dello zucchero filato che senti al luna park.
Seppur con una iniziale diffidenza, la Manu si è lasciata convincere per il pranzo al Bubba Gump Shrimp Co, chi non ha visto "Forrest Gump" magari non capirà, ma vi basti sapere che abbiamo mangiato i più buoni gamberi, fatti nei modi più assurdi, che io abbia mai anche solo visto in vita mia!
E così, tra una foto e un negozietto specializzato in oggetti per la casa dedicati a cani e gatti, passando ogni tanto per un'area fumatori, le ore sono scivolate via ... ma poco distante dal Pier39 sapevo che c'era un sommergibile della seconda guerra mondiale adibito a museo galleggiante e aperto al pubblico, potevo forse lasciarmi sfuggire l'occasione?
Dopo un'infanzia passata a guardare i vecchi film sulla seconda guerra mondiale con mio papà, non potevo lasciarmi sfuggire dalle mani la possibilità di salire su di un originale sottomarino della seconda guerra mondiale e così ci ho trascinato anche la Manu, dopo tutti i negozi che mi sono visto io ... era solo il mimino! :)
Archiviata anche la visita al sottomarino è stato il momento di tornare alla macchina e prendere la direzione del Golden Gate, il mitico ponte che collega San Francisco alla parte nord della baia, immerso nell'onnipresente nebbiolina, spazzato da un vento così forte e freddo che solo quando te lo senti addosso puoi capire, lo abbiamo attraversato per andare al promontorio da dove lo si può fotografare e ammirare, anche quello spazzato da un vento gelido e freddo, immerso in una foschia densa e fredda anch'essa.
Il Grande Ponte è stata l'ultima tappa della nostra giornata, se escludiamo una visita ad un locale super market per fare una po' di spesa e se vi state chiedendo perché non avete letto nulla riguardo la mitica prigione di Alcatraz, beh il motivo è semplice: fino al 21 di Agosto non c'erano posti disponibili per visitarla. :)

E così, tornati in albergo, ho iniziato a scaricare le foto sul computer ... ci siamo rilassati prima della cena ... e la cena non è mai arrivata: alle sei del pomeriggio, (ora locale, per voi in italia erano le 4 del mattino) ci siamo addormentati come due sassi e risvegliati poco fa, siamo ancora vittime del jetlag, poco male, prima o poi arriverà l'ora della colazione e fidatevi, con le porzioni di questi posti, basta la colazione per recuperare la cena saltata.


La mia Signora immortalata sul camion della Coca Cola


Il municipio di San Francisco


La Bella e la Cable Car


"Stupido è chi lo stupido fa"


Vita da sommergibile


USS Pampanito 


Il Golden Gate mentre lo attraversavamo


Classica foto ricordo dal "Vista Point"


Classica foto ricordo dal "Vista Point"


Un po' meno classica foto ricordo dal "Vista Point"

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